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1 minute Martini Manna

Margherita Stucchi Margherita Stucchi

In vigore la c.d. “Legge Ferragni”: nuovi obblighi per prodotti, pubblicità e influencer marketing legati alla beneficenza

È entrata in vigore il 21 luglio 2026 la legge 19 giugno 2026, n. 120, recante «Disposizioni in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti», che introduce specifici obblighi di trasparenza per le operazioni commerciali nelle quali la vendita di un prodotto è collegata alla devoluzione di una parte dei proventi a favore di enti o iniziative solidaristiche

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Margherita Stucchi Margherita Stucchi

Data Act e prodotti connessi: chi può utilizzare i dati generati da macchinari e dispositivi?

Automobili, elettrodomestici, dispositivi medici, impianti industriali e macchinari agricoli generano continuamente dati durante il loro utilizzo. Fino a oggi, tuttavia, tali informazioni sono rimaste spesso nella disponibilità esclusiva del produttore o del fornitore del servizio collegato.

Il Data Act, ossia il Regolamento (UE) 2023/2854, introduce nuove regole per rendere questi dati maggiormente accessibili e utilizzabili. Il Regolamento si applica dal 12 settembre 2025 e interessa, tra gli altri, produttori di dispositivi connessi, fornitori di applicazioni e servizi digitali e imprese che utilizzano macchinari intelligenti.

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Giurisprudenza Andrea Bramati Giurisprudenza Andrea Bramati

ANIMAL FARM e 1984: per l’EUIPO i titoli di opere letterarie non sono registrabili come marchio se il pubblico non li percepisce come indicatori di origine commerciale

Con la decisione del 27 maggio 2026, resa nei procedimenti riuniti R 1719/2019-G e R 1922/2019-G, la Commissione di ricorso allargata dell'EUIPO ha confermato il rifiuto parziale di registrazione dei segni ANIMAL FARM e 1984, corrispondenti ai titoli dei celebri romanzi di George Orwell, per una serie di prodotti e servizi rientranti, tra le altre, nelle classi 9, 16, e 41 (nonché, per il solo marchio ANIMAL FARM, anche nella classe 28).

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Leggi Filippo Ponso Leggi Filippo Ponso

Funzione di recesso digitale: verso un nuovo modello di tutela del consumatore

Il D.lgs. 31 dicembre 2025, n. 209, in attuazione della Direttiva (UE) 2023/2673, introduce rilevanti modifiche alla disciplina dei contratti a distanza e del diritto di recesso nei rapporti online. In particolare, viene prevista, per i contratti conclusi a decorrere dal 19 giugno 2026, l’obbligatorietà, per i professionisti, di integrare nelle proprie interfacce digitali una funzione dedicata all’esercizio del recesso.

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#giurisprudenza Elena Martini #giurisprudenza Elena Martini

La CGUE sulle inibitorie cautelari in materia IP: fine della “stabilità” senza il giudizio merito

La CGUE, su rinvio della Corte di Cassazione, chiarisce che l’art. 132 co. 4 c.p.i. è incompatibile con il diritto UE: una norma nazionale non può consentire che un provvedimento cautelare IP continui a produrre effetti se il titolare del diritto non avvia il giudizio di merito nei termini previsti e il convenuto ne chiede la revoca.

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Margherita Stucchi Margherita Stucchi

Green claims: l’Italia recepisce la direttiva UE e ridefinisce le regole della comunicazione ambientale d’impresa

Con il recente Decreto Legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, in vigore dal 24 marzo 2026, l’Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2024/825, anche nota come "Direttiva Green Claims" (di cui avevamo parlato qui), inserendosi nel più ampio quadro del Green Deal europeo, volto a rafforzare la tutela dei consumatori contro pratiche commerciali scorrette legate ai temi di sostenibilità ambientale ed ecologica.

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Il Brevetto Unitario e il Tribunale Unificato dei Brevetti: cosa funziona e cosa si può migliorare

Il 19 febbraio 2026 ho avuto l’onore e il privilegio di essere invitata dalla Commissione Europea a discutere di UP e UPC con alcuni tra i principali esperti europei in materia brevettuale. Questo articolo riporta le riflessioni che ho condiviso in quella occasione: dove il sistema sta già offrendo risultati, dove stanno emergendo i punti di attrito e quali aggiustamenti tecnici potrebbero migliorare usabilità, prevedibilità e legittimazione.

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Andrea Bramati Andrea Bramati

Milano - Cortina 2026: le istruttorie AGCM sull’ambush marketing

I Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si sono conclusi, ma il capitolo ambush marketing è tutt’altro che archiviato. Nelle settimane precedenti, nel corso dell’evento, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha acceso i riflettori sulle possibili iniziative promozionali idonee a creare un collegamento indebito con l’evento olimpico da parte di operatori non rientranti tra gli sponsor ufficiali. Del fenomeno ci eravamo già occupati in precedenza qui e qui.

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Giurisprudenza Luigi Manna Giurisprudenza Luigi Manna

Modello, marchio di forma e “valore artistico” dell’opera post-Cofemel:il Tribunale di Bologna sul design di alta gioielleria

La recente sentenza del Tribunale di Bologna n. 3744/2025 del 17 dicembre 2025 rappresenta un caso emblematico di interazione tra tutela del design, diritto d’autore e segni distintivi.

Il giudizio ha affrontato diverse questioni di particolare rilievo sistematico: il ruolo del materiale costruttivo nella valutazione dell’aspetto dei modelli registrati; i limiti della tutela del marchio di forma; la perdurante operatività del requisito del “valore artistico” dopo la sentenza Cofemel.

I fatti

Nel 2023, la nota maison gioielliera Bulgari ha indirizzato ad un’azienda romagnola una diffida dalla commercializzazione di un modello di collana modulare in plastica, contestandole la violazione di diritti di modello, d’autore e di marchio di fatto su alcuni gioielli della propria linea “Viper”, caratterizzata da design serpentiforme.

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Margherita Stucchi Margherita Stucchi

La Commissione Europea avvia un'indagine su Shein ai sensi del Digital Services Act

Oggi (17 febbraio 2026) la Commissione europea ha avviato un procedimento formale nei confronti della nota società cinese Shein, ai sensi del Digital Services Act, per il suo design che crea dipendenza nonché per la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, compreso materiale pedopornografico.

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Giurisprudenza Andrea Bramati Giurisprudenza Andrea Bramati

Forma funzionale e marchi tridimensionali: quattro sentenze “gemelle” del Tribunale UE sul Cubo di Rubik

Con quattro sentenze rese in pari data - cause T-1170/23, T-1171/23, T-1172/23 e T-1173/23 - il Tribunale dell’Unione Europea ha definitivamente confermato la nullità di altrettanti marchi UE tridimensionali, tutti di titolarità di Spin Master Toys UK Ltd e tutti aventi ad oggetto varianti del celebre rompicapo a cubo. Si tratta di decisioni sostanzialmente sovrapponibili, sia per struttura argomentativa sia per soluzione adottata, che possono essere lette come un unico coerente intervento sul tema della forma funzionale nell’ambito del diritto dei marchi, di cui ci siamo in precedenza occupati, ad esempio, qui.

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Le partnership commerciali e i diritti sulle invenzioni realizzate “in corso d’opera”: una sentenza della Corte d’Appello di Milano

Nel mondo del business accade spesso che collaborazioni tra imprese generino nuove soluzioni tecniche o creative. Non è raro, in tali casi, che sorgano controversie tra le parti in ordine alla titolarità dei diritti sui risultati della partnership.

Quando simili conflitti approdano in giudizio, l’esito è quasi sempre determinato da ciò che gli accordi intercorsi tra le parti contengono o non contengono. Ne è conferma una recente decisione della Corte d’Appello di Milano, Sezione Specializzata in materia d’Impresa (sentenza n. 68/2026 del 14 gennaio 2026).

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L’elemento figurativo non preclude la descrittività del segno complesso: il Tribunale UE annulla la decisione dell’EUIPO sul marchio “WASHTOWER”

Con la sentenza del 12 novembre 2025 (causa T-252/24), il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato in tema di marchi descrittivi soffermandosi sul delicato equilibrio tra elementi verbali evocativi e componenti figurative nei marchi complessi.

La vicenda riguarda il marchio dell’Unione Europea WASHTOWER, registrato nella classe 20 della Classificazione di Nizza per “mobili, vale a dire mobili per lavatrici o asciugatrici”, e oggetto della domanda di nullità presentata da LG Electronics Inc. (LG) sulla base degli impedimenti assoluti alla registrazione previsti dall’art. 7, par. 1, lettere b) e c) del Regolamento UE 2017/1001 (RMUE).

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