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1 minute Martini Manna

Leggi, giurisprudenza Elena Martini Leggi, giurisprudenza Elena Martini

Il Brevetto Unitario e il Tribunale Unificato dei Brevetti: cosa funziona e cosa si può migliorare

Il 19 febbraio 2026 ho avuto l’onore e il privilegio di essere invitata dalla Commissione Europea a discutere di UP e UPC con alcuni tra i principali esperti europei in materia brevettuale. Questo articolo riporta le riflessioni che ho condiviso in quella occasione: dove il sistema sta già offrendo risultati, dove stanno emergendo i punti di attrito e quali aggiustamenti tecnici potrebbero migliorare usabilità, prevedibilità e legittimazione.

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Andrea Bramati Andrea Bramati

Milano - Cortina 2026: le istruttorie AGCM sull’ambush marketing

I Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si sono conclusi, ma il capitolo ambush marketing è tutt’altro che archiviato. Nelle settimane precedenti, nel corso dell’evento, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha acceso i riflettori sulle possibili iniziative promozionali idonee a creare un collegamento indebito con l’evento olimpico da parte di operatori non rientranti tra gli sponsor ufficiali. Del fenomeno ci eravamo già occupati in precedenza qui e qui.

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Giurisprudenza Luigi Manna Giurisprudenza Luigi Manna

Modello, marchio di forma e “valore artistico” dell’opera post-Cofemel:il Tribunale di Bologna sul design di alta gioielleria

La recente sentenza del Tribunale di Bologna n. 3744/2025 del 17 dicembre 2025 rappresenta un caso emblematico di interazione tra tutela del design, diritto d’autore e segni distintivi.

Il giudizio ha affrontato diverse questioni di particolare rilievo sistematico: il ruolo del materiale costruttivo nella valutazione dell’aspetto dei modelli registrati; i limiti della tutela del marchio di forma; la perdurante operatività del requisito del “valore artistico” dopo la sentenza Cofemel.

I fatti

Nel 2023, la nota maison gioielliera Bulgari ha indirizzato ad un’azienda romagnola una diffida dalla commercializzazione di un modello di collana modulare in plastica, contestandole la violazione di diritti di modello, d’autore e di marchio di fatto su alcuni gioielli della propria linea “Viper”, caratterizzata da design serpentiforme.

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Margherita Stucchi Margherita Stucchi

La Commissione Europea avvia un'indagine su Shein ai sensi del Digital Services Act

Oggi (17 febbraio 2026) la Commissione europea ha avviato un procedimento formale nei confronti della nota società cinese Shein, ai sensi del Digital Services Act, per il suo design che crea dipendenza nonché per la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, compreso materiale pedopornografico.

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Giurisprudenza Andrea Bramati Giurisprudenza Andrea Bramati

Forma funzionale e marchi tridimensionali: quattro sentenze “gemelle” del Tribunale UE sul Cubo di Rubik

Con quattro sentenze rese in pari data - cause T-1170/23, T-1171/23, T-1172/23 e T-1173/23 - il Tribunale dell’Unione Europea ha definitivamente confermato la nullità di altrettanti marchi UE tridimensionali, tutti di titolarità di Spin Master Toys UK Ltd e tutti aventi ad oggetto varianti del celebre rompicapo a cubo. Si tratta di decisioni sostanzialmente sovrapponibili, sia per struttura argomentativa sia per soluzione adottata, che possono essere lette come un unico coerente intervento sul tema della forma funzionale nell’ambito del diritto dei marchi, di cui ci siamo in precedenza occupati, ad esempio, qui.

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Giurisprudenza Luigi Manna Giurisprudenza Luigi Manna

Le partnership commerciali e i diritti sulle invenzioni realizzate “in corso d’opera”: una sentenza della Corte d’Appello di Milano

Nel mondo del business accade spesso che collaborazioni tra imprese generino nuove soluzioni tecniche o creative. Non è raro, in tali casi, che sorgano controversie tra le parti in ordine alla titolarità dei diritti sui risultati della partnership.

Quando simili conflitti approdano in giudizio, l’esito è quasi sempre determinato da ciò che gli accordi intercorsi tra le parti contengono o non contengono. Ne è conferma una recente decisione della Corte d’Appello di Milano, Sezione Specializzata in materia d’Impresa (sentenza n. 68/2026 del 14 gennaio 2026).

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Giurisprudenza Andrea Bramati Giurisprudenza Andrea Bramati

L’elemento figurativo non preclude la descrittività del segno complesso: il Tribunale UE annulla la decisione dell’EUIPO sul marchio “WASHTOWER”

Con la sentenza del 12 novembre 2025 (causa T-252/24), il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato in tema di marchi descrittivi soffermandosi sul delicato equilibrio tra elementi verbali evocativi e componenti figurative nei marchi complessi.

La vicenda riguarda il marchio dell’Unione Europea WASHTOWER, registrato nella classe 20 della Classificazione di Nizza per “mobili, vale a dire mobili per lavatrici o asciugatrici”, e oggetto della domanda di nullità presentata da LG Electronics Inc. (LG) sulla base degli impedimenti assoluti alla registrazione previsti dall’art. 7, par. 1, lettere b) e c) del Regolamento UE 2017/1001 (RMUE).

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UPC, Divisione Centrale di Milano: l’importanza di selezionare gli attacchi di nullità

La corte invita l’attrice a selezionare gli attacchi ritenuti più solidi e a ordinarli per importanza. Una volta ritenuti infondati gli attacchi così selezionati, la Corte ritiene giustificato non procedere all’esame degli altri, in quanto considerati meno suscettibili di successo. Ne emerge una forte responsabilizzazione delle parti in ordine alla selezione e gerarchizzazione delle proprie censure.

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Giurisprudenza Andrea Bramati Giurisprudenza Andrea Bramati

Il Tribunale di Milano sulla violazione dei diritti di marchio in ambito di distribuzione selettiva

Con l’ordinanza del 3 marzo 2025, la Sezione Specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Milano ha accolto il ricorso cautelare per inibitoria ex art. 131 c.p.i. e art. 700 c.p.c. proposto da Chanel e dalla sua distributrice italiana, vietando la commercializzazione dei profumi della maison all’interno dei punti vendita delle resistenti, due note catene specializzate nella vendita al dettaglio di prodotti generalisti per la cura della persona e della casa.

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Diritto d’autore: Cassina vince contro RAI per l’uso di copie della LC2 nelle trasmissioni

La decisione, in linea con numerosi precedenti, ha riconosciuto il valore artistico della poltrona e quindi la sua tutelabilità ai sensi dell’art. 2 n. 10 della legge sul diritto d’autore (l.d.a.). Inoltre, ha accertato l’illiceità dell’utilizzo di copie della poltrona in alcuni programmi televisivi della RAI.

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PastaZARA / ZARA: il Tribunale UE esclude il rischio di agganciamento al marchio di moda

Con sentenza del 10 settembre 2025 (causa T-425/24), il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato in merito ad un conflitto tra marchi appartenenti a settori lontani: la pasta e la moda. La questione ha visto contrapposti, da un lato, Ffauf Italia S.p.A., titolare del segno “pastazara” per prodotti alimentari della classe 30 e, dall’altro, il colosso spagnolo Inditex, titolare del noto marchio ZARA registrato fra l’altro per la classe 25 di prodotti di abbigliamento.

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La compresenza di due marchi simili su Amazon può valere a dimostrare “tolleranza” del marchio posteriore, secondo il Tribunale delle Imprese di Torino (Sent. n. 4050/2025 del 18/09/2025)

Com’è noto agli specialisti, la normativa in materia di marchi (cfr. art. 28 del C.p.i. per quelli nazionali e art. 61 comma 2 del RMUE per quelli europei) preclude al titolare di un marchio che abbia tollerato l’uso di un marchio confliggente posteriore, essendone a conoscenza, per cinque anni consecutivi, di chiedere la nullità od opporsi all’uso del secondo in relazione ai prodotti e servizi per i quali esso è stato usato. Si tratta della cosiddetta convalidazione del marchio, esclusa solo nel caso in cui il marchio posteriore sia stato domandato in malafede. Ne abbiamo parlato qui e qui.

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Detenzione di software non licenziato da parte dell’azienda e responsabilità personale degli amministratori: una sentenza del Tribunale delle Imprese di Milano

Con sentenza n. 6240/2025 del 26 luglio 2025, il Tribunale delle Imprese di Milano ha condannato al risarcimento dei danni per detenzione di copie abusive di applicativi software, in solido con la società detentrice, il Presidente del Cda della stessa.

Si tratta della conferma di una tendenza ormai consolidata della giurisprudenza specializzata.

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