Blog
Benvenuto nel nostro blog.
Stai cercando qualcosa di specifico?
Inserisci le parole chiave nella barra di ricerca qui sotto.
1 minute Martini Manna
Il Brevetto Unitario e il Tribunale Unificato dei Brevetti: cosa funziona e cosa si può migliorare
Il 19 febbraio 2026 ho avuto l’onore e il privilegio di essere invitata dalla Commissione Europea a discutere di UP e UPC con alcuni tra i principali esperti europei in materia brevettuale. Questo articolo riporta le riflessioni che ho condiviso in quella occasione: dove il sistema sta già offrendo risultati, dove stanno emergendo i punti di attrito e quali aggiustamenti tecnici potrebbero migliorare usabilità, prevedibilità e legittimazione.
Milano - Cortina 2026: le istruttorie AGCM sull’ambush marketing
I Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 si sono conclusi, ma il capitolo ambush marketing è tutt’altro che archiviato. Nelle settimane precedenti, nel corso dell’evento, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha acceso i riflettori sulle possibili iniziative promozionali idonee a creare un collegamento indebito con l’evento olimpico da parte di operatori non rientranti tra gli sponsor ufficiali. Del fenomeno ci eravamo già occupati in precedenza qui e qui.
Modello, marchio di forma e “valore artistico” dell’opera post-Cofemel:il Tribunale di Bologna sul design di alta gioielleria
La recente sentenza del Tribunale di Bologna n. 3744/2025 del 17 dicembre 2025 rappresenta un caso emblematico di interazione tra tutela del design, diritto d’autore e segni distintivi.
Il giudizio ha affrontato diverse questioni di particolare rilievo sistematico: il ruolo del materiale costruttivo nella valutazione dell’aspetto dei modelli registrati; i limiti della tutela del marchio di forma; la perdurante operatività del requisito del “valore artistico” dopo la sentenza Cofemel.
I fatti
Nel 2023, la nota maison gioielliera Bulgari ha indirizzato ad un’azienda romagnola una diffida dalla commercializzazione di un modello di collana modulare in plastica, contestandole la violazione di diritti di modello, d’autore e di marchio di fatto su alcuni gioielli della propria linea “Viper”, caratterizzata da design serpentiforme.
La Commissione Europea avvia un'indagine su Shein ai sensi del Digital Services Act
Oggi (17 febbraio 2026) la Commissione europea ha avviato un procedimento formale nei confronti della nota società cinese Shein, ai sensi del Digital Services Act, per il suo design che crea dipendenza nonché per la mancanza di trasparenza dei sistemi di raccomandazione e la vendita di prodotti illegali, compreso materiale pedopornografico.
Forma funzionale e marchi tridimensionali: quattro sentenze “gemelle” del Tribunale UE sul Cubo di Rubik
Con quattro sentenze rese in pari data - cause T-1170/23, T-1171/23, T-1172/23 e T-1173/23 - il Tribunale dell’Unione Europea ha definitivamente confermato la nullità di altrettanti marchi UE tridimensionali, tutti di titolarità di Spin Master Toys UK Ltd e tutti aventi ad oggetto varianti del celebre rompicapo a cubo. Si tratta di decisioni sostanzialmente sovrapponibili, sia per struttura argomentativa sia per soluzione adottata, che possono essere lette come un unico coerente intervento sul tema della forma funzionale nell’ambito del diritto dei marchi, di cui ci siamo in precedenza occupati, ad esempio, qui.
Le partnership commerciali e i diritti sulle invenzioni realizzate “in corso d’opera”: una sentenza della Corte d’Appello di Milano
Nel mondo del business accade spesso che collaborazioni tra imprese generino nuove soluzioni tecniche o creative. Non è raro, in tali casi, che sorgano controversie tra le parti in ordine alla titolarità dei diritti sui risultati della partnership.
Quando simili conflitti approdano in giudizio, l’esito è quasi sempre determinato da ciò che gli accordi intercorsi tra le parti contengono o non contengono. Ne è conferma una recente decisione della Corte d’Appello di Milano, Sezione Specializzata in materia d’Impresa (sentenza n. 68/2026 del 14 gennaio 2026).
Trasparenza e microtransazioni: Diablo Immortal e Call of Duty Mobile nel mirino dell’AGCM
L’AGCM ha recentemente avviato due procedimenti istruttori nei confronti della casa produttrice di videogiochi Activision Blizzard, con riferimento alla trasparenza informativa, alle modalità di commercializzazione e agli acquisti in-game nei suoi videogiochi Diablo Immortal e Call of Duty Mobile
Il campione biologico come dato personale: una recente pronuncia del Garante Privacy
Lo scorso 9 ottobre 2025, il Garante Privacy ha irrogato all’Humanitas di Rozzano una sanzione pecuniaria di 70mila euro in connessione ad un episodio di errata distruzione di materiale biologico.
L’elemento figurativo non preclude la descrittività del segno complesso: il Tribunale UE annulla la decisione dell’EUIPO sul marchio “WASHTOWER”
Con la sentenza del 12 novembre 2025 (causa T-252/24), il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato in tema di marchi descrittivi soffermandosi sul delicato equilibrio tra elementi verbali evocativi e componenti figurative nei marchi complessi.
La vicenda riguarda il marchio dell’Unione Europea WASHTOWER, registrato nella classe 20 della Classificazione di Nizza per “mobili, vale a dire mobili per lavatrici o asciugatrici”, e oggetto della domanda di nullità presentata da LG Electronics Inc. (LG) sulla base degli impedimenti assoluti alla registrazione previsti dall’art. 7, par. 1, lettere b) e c) del Regolamento UE 2017/1001 (RMUE).
Tutela del Know how e sottrazione delle informazioni da parte di ex dipendenti: una recente decisione del Tribunale di Venezia
Con la recente sentenza (non definitiva) del 3 gennaio 2026 (n. 73/2026), il Tribunale di Venezia è tornato ad affrontare il tema della tutelabilità del know how e il tema della sottrazione delle informazioni da parte di ex dipendenti.
La CGUE su design e diritto d'autore nei casi MIO e USM Haller
La Corte ribadisce alcuni principi già sanciti nei casi Cofemel e Brompton e cerca di precisare come si accertano l’originalità di un oggetto di design, ai fini della sua tutela di diritto d’autore, e la sua violazione.
UPC, Divisione Centrale di Milano: l’importanza di selezionare gli attacchi di nullità
La corte invita l’attrice a selezionare gli attacchi ritenuti più solidi e a ordinarli per importanza. Una volta ritenuti infondati gli attacchi così selezionati, la Corte ritiene giustificato non procedere all’esame degli altri, in quanto considerati meno suscettibili di successo. Ne emerge una forte responsabilizzazione delle parti in ordine alla selezione e gerarchizzazione delle proprie censure.
Il Tribunale di Milano sulla violazione dei diritti di marchio in ambito di distribuzione selettiva
Con l’ordinanza del 3 marzo 2025, la Sezione Specializzata in materia d’impresa del Tribunale di Milano ha accolto il ricorso cautelare per inibitoria ex art. 131 c.p.i. e art. 700 c.p.c. proposto da Chanel e dalla sua distributrice italiana, vietando la commercializzazione dei profumi della maison all’interno dei punti vendita delle resistenti, due note catene specializzate nella vendita al dettaglio di prodotti generalisti per la cura della persona e della casa.
Diritto d’autore: Cassina vince contro RAI per l’uso di copie della LC2 nelle trasmissioni
La decisione, in linea con numerosi precedenti, ha riconosciuto il valore artistico della poltrona e quindi la sua tutelabilità ai sensi dell’art. 2 n. 10 della legge sul diritto d’autore (l.d.a.). Inoltre, ha accertato l’illiceità dell’utilizzo di copie della poltrona in alcuni programmi televisivi della RAI.
PastaZARA / ZARA: il Tribunale UE esclude il rischio di agganciamento al marchio di moda
Con sentenza del 10 settembre 2025 (causa T-425/24), il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato in merito ad un conflitto tra marchi appartenenti a settori lontani: la pasta e la moda. La questione ha visto contrapposti, da un lato, Ffauf Italia S.p.A., titolare del segno “pastazara” per prodotti alimentari della classe 30 e, dall’altro, il colosso spagnolo Inditex, titolare del noto marchio ZARA registrato fra l’altro per la classe 25 di prodotti di abbigliamento.
La compresenza di due marchi simili su Amazon può valere a dimostrare “tolleranza” del marchio posteriore, secondo il Tribunale delle Imprese di Torino (Sent. n. 4050/2025 del 18/09/2025)
Com’è noto agli specialisti, la normativa in materia di marchi (cfr. art. 28 del C.p.i. per quelli nazionali e art. 61 comma 2 del RMUE per quelli europei) preclude al titolare di un marchio che abbia tollerato l’uso di un marchio confliggente posteriore, essendone a conoscenza, per cinque anni consecutivi, di chiedere la nullità od opporsi all’uso del secondo in relazione ai prodotti e servizi per i quali esso è stato usato. Si tratta della cosiddetta convalidazione del marchio, esclusa solo nel caso in cui il marchio posteriore sia stato domandato in malafede. Ne abbiamo parlato qui e qui.
La nuova legge italiana sull’intelligenza artificiale
Con la Legge n. 132/2025 del 23 settembre 2025 l’Italia è divenuta il primo Stato membro dell’UE ad affiancare al Regolamento (UE) 2024/1689 una disciplina nazionale organica in materia di intelligenza artificiale.
Detenzione di software non licenziato da parte dell’azienda e responsabilità personale degli amministratori: una sentenza del Tribunale delle Imprese di Milano
Con sentenza n. 6240/2025 del 26 luglio 2025, il Tribunale delle Imprese di Milano ha condannato al risarcimento dei danni per detenzione di copie abusive di applicativi software, in solido con la società detentrice, il Presidente del Cda della stessa.
Si tratta della conferma di una tendenza ormai consolidata della giurisprudenza specializzata.
Marchi sonori e carattere distintivo: il Tribunale UE accoglie il ricorso della BVG
Con un’interessante pronuncia in tema di marchi sonori il Tribunale UE ha annullato la decisione della Quinta Commissione di Ricorso dell’EUIPO, che aveva respinto la domanda di registrazione del marchio sonoro UE n. 018849003 presentata dalla società dei trasporti pubblici di Berlino, Berliner Verkehrsbetriebe.
Marchi deboli e rischio di confusione: la decisione della Commissione dei Ricorsi dell’UIBM sul caso VAPOSTORE / ESVAPO STORE
Con la decisione n. 57 del 3 aprile 2025, la Commissione dei Ricorsi dell’UIBM si è pronunciata, rigettandola, su un’opposizione alla registrazione di un marchio ritenuto debole e perciò dalla tutela limitata.