Registra il tuo marchio

Se vuoi consulenza e assistenza professionale nella registrazione, possiamo depositare la tua domanda di marchio nel giro di pochi giorni. Mandaci le informazioni necessarie per farti avere un preventivo, compilando il modulo qui sotto. Prima, però, leggi le indicazioni fornite sotto il modulo, che ti serviranno per avere un’idea più precisa di come funziona la registrazione e compilare al meglio il modulo.

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REGISTRAZIONE DI MARCHIO: COSA DEVI SAPERE

Molti credono che registrare un marchio sia un’operazione banale: si compila un modulo, si pagano le tasse di registrazione e il marchio è concesso. In realtà non è così. Prima di depositare un marchio vanno fatte delle valutazioni giuridiche e prese delle decisioni strategiche che determineranno poi l’ampiezza della tutela e la tenuta del marchio. Domande di registrazione che non siano compilate correttamente possono essere respinte, senza rimborso dei relativi costi, o possono non dare a posteriori la tutela che il richiedente si aspettava.

  1. Marchio denominativo o logo?

Semplificando, un marchio “tradizionale” può essere sostanzialmente di tre tipi:

  1. denominativo, cioè uno o più caratteri standard (numero, lettera, simbolo, parola) a prescindere dalla forma grafica in cui sono scritti: esempio, “ADIDAS”
  2. figurativo, cioè un elemento grafico: esempio
  3. misto, cioè una combinazione dei due tipi , esempio

Per ogni marchio va inoltrata una singola domanda. Se si intende utilizzare elementi denominativi e grafici, l’opzione più prudente è, naturalmente, quella di depositare tre domande, una per il denominativo da solo, una per il figurativo e una per il misto; ma, per questioni di budget o altre considerazioni, a seconda dei casi può convenire depositarne uno solo, o due. Insomma, ci sono molti fattori da considerare, e la valutazione va fatta caso per caso tenendo anche conto della giurisprudenza in merito: per questo, ci siamo noi.

  1. Altri marchi?

Esistono altri tipi di marchio registrabili: marchi tridimensionali, marchi di colore, marchi sonori, marchi a motivi ripetuti, marchi di movimento, marchi multimediali, marchi olografici. L’Ufficio Europeo per la Proprietà intellettuale ne fornisce alcuni esempi qui: https://euipo.europa.eu/ohimportal/it/trade-marks-examples.

  1. Per quali prodotti e servizi?

Nella domanda di registrazione vanno indicati gli specifici prodotti e/o servizi per i quali si richiede il marchio, vale a dire quelli per cui si intende utilizzarlo.

I prodotti e servizi sono raggruppati in classi numerate da 1 a 45, in base alla Classificazione di Nizza. Puoi cercare qui le classi di registrazione corrispondenti ai prodotti / servizi di tuo interesse: http://euipo.europa.eu/ec2/.

Tieni conto che:

– il costo della registrazione aumenta con l’aumentare delle classi di registrazione;
– è utile un po’ di lungimiranza nell’identificare i prodotti/servizi di interesse, perché questi non possono essere incrementati dopo il deposito della domanda: un’aggiunta richiederebbe una ulteriore domanda di registrazione autonoma;
– di norma è sconsigliabile registrare il marchio per prodotti / servizi per i quali non lo si utilizzerà entro 5 anni dalla registrazione, perché una volta registrato potrebbe decadere per non uso.

Non sempre è facile individuare con esattezza i servizi che il marchio andrà a contrassegnare: anche in questo potremo aiutarti noi.

  1. In quali Stati?

Un marchio andrebbe registrato in ogni Stato in cui si intende utilizzarlo e proteggerlo.

Singole domande di registrazione nazionali possono essere depositate in ciascuno dei Paesi di interesse, nel qual caso:

– tasse e onorari per il deposito si applicano a ciascuno Stato;
– ogni domanda sarà esaminata dall’ufficio nazionale competente;
– eventuali opposizioni verranno presentate ai e decise dai singoli uffici nazionali;
– dopo la registrazione, ogni attività successiva (es. rinnovi) dovrà essere svolta presso i singoli uffici nazionali, con pagamento delle relative tasse e onorari.

Tuttavia, a livello europeo è possibile depositare un’unica domanda di marchio. In questo caso:

– tasse e onorari per il deposito si applicano alla sola domanda europea e sono molto inferiori di quelli risultanti dalla somma delle singole domande nazionali;
– la domanda sarà esaminata esclusivamente dall’Ufficio dell’UE per la proprietà intellettuale (EUIPO);
– eventuali opposizioni saranno presentate al, e decise dal, medesimo EUIPO;
– la registrazione porterà ad ottenere un unico marchio UE che coprirà tutti i Paesi dell’Unione Europea. Tasse e onorari per il rinnovo si applicheranno a questo singolo marchio e saranno molto inferiori di quelli richieste dalla somma delle singole registrazioni nazionali.

Infine, è anche possibile depositare un’unica domanda internazionale di registrazione del marchio in decine di Paesi nel mondo. L’elenco dei Paesi in cui è disponibile questa registrazione può essere trovato qui: https://www.wipo.int/export/sites/www/treaties/en/documents/pdf/madrid_marks.pdf.

In questo caso:
– le tasse di deposito si applicano a ciascuno Stato e sono in linea con quelle richieste dalle singole registrazioni nazionali, ma gli onorari per il deposito sono inferiori;
– la domanda sarà esaminata dai singoli uffici nazionali interessati, e le eventuali opposizioni verranno presentate dinanzi a questi, ma tutte le comunicazioni perverranno attraverso un unico organismo che è l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI);
– molte attività come la presentazione della domanda, il pagamento delle tasse e i rinnovi saranno centralizzate e quindi più economiche e facili da gestire rispetto al deposito di singole registrazioni nazionali.

Ti aiuteremo noi a decidere quale tipo di domanda presentare in base ai tuoi Paesi di interesse.

  1. Prima della domanda: il marchio è disponibile?

Prima di depositare una domanda di marchio è buona norma effettuare una c.d. “ricerca di anteriorità” tra i marchi precedenti, per verificare che non esistano marchi anteriori identici o simili a quello che si vorrebbe registrare.

Questo serve tra l’altro perché, se si sceglie un marchio identico o simile ad altro precedente, il titolare del marchio precedente potrebbe opporsi alla registrazione, e si avvierebbe quindi una procedura di opposizione che avrebbe dei costi ulteriori rispetto a quelli di deposito della domanda e che potrebbe portare al rigetto della domanda stessa (senza rimborso dei relativi costi e anzi con l’obbligo di pagare le spese per la difesa avversaria). Inoltre, a prescindere dalla registrazione, l’uso di marchio identico o simile a uno anteriore comporta il rischio di vedersi citare in giudizio per contraffazione e per il conseguente risarcimento del danno, o quantomeno di vedersi destinatari di una richiesta di inibitoria.

  1. Cosa succede dopo il deposito della domanda?

L’ufficio presso cui la domanda è inoltrata la esamina per verificare che sia ammissibile e, in caso di verifica positiva, la pubblica. Dalla pubblicazione decorre un periodo di tempo durante il quale i titolari di marchi anteriori possono opporsi alla registrazione (tre mesi per i marchi italiani e per quelli europei). Decorso questo periodo senza opposizioni, o in caso di opposizioni abbandonate o rigettate, il marchio viene registrato.