La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) si è recentemente pronunciata sulla nota questione della registrabilità come marchio della forma coniglietto di cioccolato Lindt, concludendo in senso negativo con sentenza dello scorso 24 maggio nel procedimento C-98/11 P.

La questione posta all’esame della Corte era in sostanza se, data la possibilità di registrare come marchio la forma (tridimensionale) di un prodotto, nel caso specifico la forma del coniglietto in questione possedesse il carattere distintivo necessario per poter essere validamente registrata come marchio. (…)

Il procedimento davanti alla CGUE vedeva contrapposti Lindt e l’Ufficio per l’Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI), deputato alla registrazione dei marchi comunitari. Nel 2004, infatti, Lindt aveva presentato all’UAMI domanda di registrazione di marchio comunitario tridimensionale consistente nella forma del noto coniglio di cioccolato dal nastro rosso; l’UAMI aveva però respinto la domanda ritenendo che il marchio richiesto fosse privo di carattere distintivo. Lindt aveva quindi presentato ricorso avanti al Tribunale dell’Unione Europea, che aveva però dato ragione all’UAMI. Da ultimo, Lindt aveva impugnato la sentenza del Tribunale avanti all CGUE, ottenendo però, per l’appunto, l’ennesimo diniego.

Nella propria motivazione, la Corte ha ritenuto corretta la decisione del Tribunale che aveva confermato l’inesistenza del carattere distintivo alla luce dei prodotti per i quali era chiesta la registrazione e della percezione della forma in questione da parte del pubblico di riferimento. D’altro canto, ha precisato la Corte, pure correttamente il Tribunale ha ritenuto che Lindt non abbia provato l’acquisizione di tale carattere distintivo grazie all’uso della forma in discussione da parte di Lindt medesima (c.d. “secondary Meaning”).