(di Francesca Maculan)

Secondo quanto riportato dalla stampa svedese e internazionale, Google è recentemente dovuta intervenire a tutela del proprio marchio a fronte di una minaccia di volgarizzazione. Il caso originava con la pubblicazione, da parte del Consiglio della Lingua Svedese (“Språkrådet”), dell’elenco annuale contenente i dieci neologismi più utilizzati nel linguaggio corrente: tra questi rientrava l’aggettivo “ogooglebar” (in inglese “ungoogleable”), tradotto dall’istituto nordeuropeo come “qualcosa di introvabile sul web con un (qualsiasi) motore di ricerca”.

La definizione generica in questione ha portato Google a chiederne la modifica specificando il proprio marchio: “qualcosa di introvabile sul motore di ricerca Google®”. Da quanto è stato reso noto, la vicenda si è conclusa con il ritiro della parola dall’elenco da parte dello Språkrådet che ha deciso di non proseguire oltre per vie legali. Da parte sua, Google ha naturalmente rilevato di aver percorso questa strada in linea con i consueti interventi di routine a difesa del proprio marchio.