Seguendo un trend ultimamente molto diffuso, come abbiamo detto qui in questo blog, anche Apple si è recentemente rivolta al WIPO Arbitration and Mediation Centre per tutelare i propri diritti di nome a dominio: il 27 maggio scorso l’azienda di Cupertino ha infatti depositato ricorso per ottenere la riassegnazione del domain name www.ipods.com che era stato precedentemente registrato dalla società Private Whois Service di Nassau (Bahamas). Il domain name oggetto di contestazione costituiva in realtà un redirect al sito www.mp3gold.com nel quale, sotto il titolo “related searches”, si trovava un elenco di link a siti web che proponevano in vendita sia IPOD che prodotti e/o servizi completamente diversi.

Il collegio arbitrale della WIPO ha quindi proceduto alla verifica della sussistenza o meno, nel caso di specie, dei tre requisiti richiesti dalla Uniform Domain Name Dispute Resolution Policy (UDRP) per la riassegnazione del nome a dominio, ovvero che: a) il nome a dominio contestato sia identico o tale da indurre confusione rispetto ad un marchio o altro segno distintivo del ricorrente; b) il resistente non abbia alcun diritto o titolo in relazione al nome a dominio contestato; c) il nome a dominio contesdtato sia stato registrato e venga usato in mala fede. (…)

Nel caso in questione il collegio arbitrale ha in effetti ritenuto la sussistenza di tali elementi sulla base delle seguenti considerazioni: a) è evidente la somiglianza del nome a dominio IPODS con il marchio e nome a dominio IPOD di Apple; b) la resistente non aveva registrato né era licenziataria di né era conosciuta con il segno IPODS; c) il nome a dominio contestato risultava intenzionalmente utilizzato per attrarre, a scopo di trarne profitto, utenti di Internet, ingenerando confusione con il marchio della ricorrente come se questa fosse la fonte ovvero lo sponsor o comunque avesse rapporti con il website www.mp3gold.com a cui tale dominio rimandava.

All’esito del procedimento di cui sopra, conclusosi molto velocemente anche per l’assenza della resistente, che (come spesso accade in questi casi di c.d. “domain parking”) non si era costituita, con decisione del 21 luglio 2011 il collegio WIPO ha quindi disposto il trasferimento del domain name a Apple.